La Polonia un tesoro da scoprire, la racconta Agnieszka Zakrzewicz

La Polonia suscita sempre più interesse tra gli italiani. Cosa consiglieresti di vedere nel tuo paese e quale è il migliore modo per visitarlo?

La Polonia è un paese grande quanto l’Italia, anche se per la sua forma più rotonda le distanze tra i confini sono minori. Oggi è molto facile e più economico raggiungere questo paese in aereo, che è servito anche dai voli low cost. Lo si può visitare affittando una macchina sul posto o spostandosi da città in città con i treni e i bus. La rete autostradale polacca è stata rinnovata. Anche quella ferroviaria, punto debole per lo sviluppo del turismo in Polonia ancora fino all’anno scorso, sta diventando sempre più moderna, efficiente e comoda. La Polonia ha sviluppato un’ottima offerta alberghiera e inoltre ci sono appartamenti in affitto, b&b, ostelli, agriturismi. Crescono anche le formule destinate al turismo di lusso, con viaggi e spostamenti interni pianificati su misura, e con alberghi, residenze e ristoranti di livello internazionale. Personalmente mi fa piacere osservare che il mio paese sta diventando la meta preferita del turismo giovane, quello delle generazioni Erasmus di tutta Europa. Loro sono i veri nuovi “conquistatori” della Polonia, capaci di arrivare dappertutto e raccontare poi le sue bellezze, le curiosità, l’atmosfera e il suo grande valore culturale. Tutte cose che noi polacchi ancora non sappiamo fare molto bene. Certamente la Polonia è diventata anche la meta del turismo religioso, vista l’importanza dell’ormai santo Karol Wojtyla. Il mio paese è la destinazione obbligatoria dei viaggi della memoria…

Come pianificheresti un viaggio in Polonia?

Per conoscere le principali attrazioni turistiche della Polonia ci vogliono almeno due settimane. Questo paese è perfetto per i soggiorni brevi di tipo “lungo weekend”, per chi ama le città d’arte, i musei, la storia, la letteratura, la musica e il clima accogliente dei ristoranti e dei caffè mitteleuropei. Ma è anche un paese perfetto per chi vuole andare alla ricerca del contatto con la natura, per chi ama lo sport e le vacanze attive. Tutti gli italiani che hanno visitato già una volta la Polonia, e con i quali ho parlato, vogliono tornarci per approfondirne la conoscenza.

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Cracovia. Foto Polonia per Te.

Allora quali città polacche consigli di visitare per un soggiorno breve?

Certamente al primo posto c’è Cracovia con i suoi dintorni. Questa storica capitale polacca, con i suoi gioielli architettonici del Medioevo, del Rinascimento e delle epoche successive è semplicemente bellissima. Da visitare la Piazza Grande con il Sukiennice (un mercato coperto in stile rinascimentale), la Basilica di Santa Maria, il Barbakan e il bellissimo parco Planty che circonda la cerchia muraria della città vecchia. Di sicuro il Castello Reale Wawel è il monumento più importante della Polonia per la sua storia e il ruolo simbolico che ricopre. Il quartiere ebraico Kazimierz sta diventando oggi come Trastevere a Roma: molto caratteristico, ma con un fascino popolare, molto animato da ristoranti e caffè. È poi interessante il quartiere Podgórze (la zona dell’ex ghetto di Cracovia) dove si trova la famosa fabbrica di Schindler diventata un museo. Un luogo da non dimenticare è il Monte di Kościuszko, un monumento di terra a forma di zigurat dedicato a uno tra i più affascinanti e straordinari protagonisti della storia polacca e mondiale. Cracovia è la città natale di Karol Wojtyła, perciò si può seguire un itinerario dedicato a lui. Un viaggio a Cracovia presuppone solitamente anche la visita ad Auschwitz e Auschwitz-Birkenau, due luoghi diventati molto visitati e distanti una novantina chilometri. Anche la Wieliczka, la miniera di sale tra le più antiche al mondo, con il suo straordinario percorso sotterraneo lungo tre chilometri, pieno di gallerie, sculture, camere e cappelle scolpite nel sale, è una meta da non perdere. Questo sito, patrimonio UNESCO, distante dal centro di Cracovia appena 10 chilometri, è facilmente raggiungibile. Non sorprende che la Wieliczka sia stata visitata da oltre 40 milioni di turisti. A tutto ciò aggiungerei anche Zalipie, un incredibile villaggio dipinto che dista circa due ore dalla vecchia capitale polacca. Quel luogo, ancora poco frequentato e non facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, da qualche anno sta diventando una vera curiosità etnografica a livello internazionale. Per quel tipo di viaggio ci vogliono quattro giorni.

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Danzica. Foto Polonia per Te.

Un’altra idea turistica per un lungo ponte?

Dopo Cracovia, la seconda città polacca di pregio storico e culturale è Danzica. Nella sua storia millenaria è stata sempre oggetto di contesa per la posizione privilegiata, essendo nel contempo il più importante porto fluviale sulla Vistola e marittimo sul Baltico. L’architettura della città è un incrocio multiculturale di vari stili, dove troviamo esempi significativi del gotico baltico e del manierismo olandese. Il cosiddetto “Tratto Reale”, una passeggiata lungo la via Długa (via Lunga) e Długi Targ (Lungo Mercato) è considerato tra i posti più spettacolari d’Europa. L’intero centro storico di Danzica è così prezioso (anche se ricostruito in parte dopo la guerra), che di recente è stato candidato per entrare a far parte del patrimonio dell’UNESCO. Danzica è la città dove iniziò la seconda guerra mondiale e dove nacque il movimento operaio Solidarność guidato dal Premio Nobel Lech Wałęsa. Una navigazione fino al Monumento della Westerplatte e una visita al Monumento agli operai del cantiere navale caduti nel 1970, sono itinerari obbligatori. Pianificando un lungo ponte a Danzica, vale la pena di visitare la cosiddetta “Tripla Città” (Trójmiasto), cioè l’area che comprende Danzica, Gdynia e Sopot, centri che nel 2007 hanno sottoscritto la “Carta delle Tre Città. Gdynia è una delle città più giovani della Polonia, nata nel 1921 da un villaggio di pescatori. Tra le sue principali attrazioni ci sono: l’Acquario, il Museo Navale, due magnifiche navi museo che si trovano vicino alla Piazza Kościuszki: la ORP Blyskawica e la Dar Pomorza (Fregata Bianca). Molto interessante e di attualità è una visita al Museo dell’emigrazione. Invece Sopot, la città che si trova tra Danzica e Gdynia, per noi polacchi ha sempre un sapore di vacanze e di cose belle, allegre e buone. La città è conosciuta per il suo Festival della Canzone che annualmente si svolge all’aperto nell’Opera del Bosco (Opera Leśna) e per il suo molo bianco di legno da record per lunghezza (513 metri). Da bambina avevo un sogno in cassetto: andare a Sopot per guardare il mare, passeggiando sul molo. L’ho fatto già qualche volta e spero di farlo ancora…

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Varsavia. Foto di Emma Brunetti, un’Amica di Polonia per Te

Di Varsavia cosa ci racconti?

Negli ultimi anni la capitale polacca ha cambiato il proprio volto. Quando ero piccola, andare in gita scolastica da Łódź (la mia città natale) a Varsavia, per vedere il Palazzo della Cultura, l’edificio più alto della Polonia, era una vera emozione. Oggi per me lo skyline di Varsavia non è più riconoscibile: ci sono almeno 15 nuovi grattaceli che fanno concorrenza al vecchio gigante comunista. La capitale polacca è diventata un importante crocevia tra Est e Ovest del mondo. È una città di business dove si passa piacevolmente il tempo dopo aver fatto affari. Tantissimi gli alberghi e i ristoranti di ottimo livello, e i locali di lusso ai quali si può accedere solo con invito. Varsavia è anche una città di cultura: musei, concerti, festival. Qui si arriva già con uno scopo preciso, spesso proprio per una manifestazione culturale, e nell’occasione si visita la città, e c’è veramente tanto da vedere: la Città Vecchia, il Castello Reale, la residenza e il parco di Łazienki, il Castello di Wilanów, le vie Krakowskie Przedmieście e Nowy Świat, il Palazzo della Cultura, il Museo dell’Insurrezione di Varsavia, il Museo della Storia degli Ebrei Polacchi “POLIN”, la Galleria Zachęta, il Centro dell’Arte Contemporanea, la zona dell’ex Ghetto, il quartiere Praga che sta diventando molto folcloristico. Ci sono eventi culturali che attirano moltissimo i giovani stranieri, per esempio la famosa festa del solstizio d’estate “Wianki”, con concerti gratuiti e festeggiamenti in stile pagano sulle rive della Vistola. Assistere ai concerti estivi all’aperto nel Parco Reale di Łazienki, sotto il monumento di Chopin, è assai snob ed è diventata una vera moda. Ci arrivano pure i giapponesi… È bellissimo vedere quanta gente arriva con la propria coperta per sedersi sull’erba nella celebrazione del picnic culturale.

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Breslavia. Foto Antonia Zofia Tereszko, un Amica di Polonia per Te.
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Poznan. Foto Polonia per Te.

Altre città polacche da visitare?

Finora abbiamo parlato solo dell’itinerario principale e più conosciuto della Polonia. Altre città sicuramente da visitare sono Poznan e Breslavia, due gioielli polacchi meno conosciuti. Poznan è stata la prima capitale della Polonia. Qui, nel 966 fu battezzato il primo sovrano delle tribù dei Polani, Mecislao I. Da visitare: la Piazza del Mercato Vecchio con il Municipio rinascimentale, la Cattedra di San Pietro e San Paolo, il Castello Reale, l’Armeria, la Browary, e tante altre cose. Anche Poznan è una città di affari, famosa per la sua Fiera Internazionale. Breslavia invece è la “Venezia del Nord” perché, essendo attraversata da un bellissimo fiume, l’Oder, e dai suoi affluenti, si snoda lungo canali e conta oltre un centinaio di ponti e ponticelli. Da visitare il centro storico con il suo Rynek (Piazza del Mercato), la Ostrów Tumski, l’isola dove si trova la cattedrale gotica di San Giovanni Battista e la Chiesa di Santa Croce, la Sala del Centenario e il famoso Panorama di Racławice, un quadro dipinto da Wojciech Kossak, che raffigura uno degli episodi dell’insurrezione di Kościuszko. Tutte e due le città storiche sono belle, piacevoli e molto vivaci, e per me erano sempre un incrocio tra Danzica e Cracovia. Anche Łódź da poco tempo sta attirando i turisti stranieri, in maggioranza giovani (dista circa 120 chilometri da Varsavia ed è rapidamente raggiungibile in treno). Questa città, con una vocazione contemporanea e un passato relativamente breve, ma molto intenso e complesso, è forse una tra le città più intriganti d’Europa. Qui è nato il terzo museo d’arte contemporanea del mondo MS, qui si trova la famosa Scuola del Film che ha formato tutti gli illustri registi polacchi, compresi Wajda, Kieślowski e Polański. Lodz vanta il più grande patrimonio postindustriale d’Europa di fabbriche dismesse costruite nel XIX secolo, che sembrano castelli fiabeschi di mattoni rossi. Lodz è fra l’altro la protagonista del libro “Terra promessa” del Premio Nobel polacco Władysław Reymont, diventato poi celebre nell’omonimo film di Wajda. La città non ha una piazza del mercato, ma è attraversata dalla più lunga via pedonale d’Europa, lungo la quale si trovano oltre cento bar, caffè, ristoranti, discoteche: la Via Piotrkowska, sede di movida nella vita notturna dei weekend.

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Lodz. Foto Polonia per Te.

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