Breslavia, la “Venezia del nord”

Come non innamorarsi di Breslavia? È una bellissima città soprannominata la “Venezia del nord”, grazie alla sua ubicazione sul fiume l’Oder e i suoi diversi canali. Nominata Capitale Europea della Cultura nel 2016, e nell’anno corrente diventata Capitale Mondiale del Libro. Una città multiculturale per la sua vocazione, aperta, allegra, festosa. Un ottimo posto per vivere e per passarci una vacanza.

La vogliamo raccontare in POLONIA PER TE attraverso lo sguardo di una fotografa polacca di Breslavia, Antonina Zofia Tereszko, di cui pubblichiamo le foto, e con la testimonianza di Izabela Kolakowska, una “romana trasteverina”, nata a Breslavia.

La Polonia finalmente si racconta…

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Breslavia di notte. La Cattedrale di San Giovanni Battista

 

– Vivi a Roma da tanto tempo, ma torni spesso nella tua città natale, Breslavia. Com’è cambiata negli ultimi anni?

Beslavia, come peraltro tutta la Polonia, è diventata più consapevole della propria bellezza e della propria importanza. Wrocław, come si chiama in polacco, prima mi sembrava una “signora” decadente che si dava giusto un po’ di trucco. Oggi il suo centro storico è notevolmente rinnovato, ma anche quartieri più periferici vivono un vero cambiamento. Tutta la città è rinata e ha recuperato finalmente la propria anima. Ho lasciato Wrocław 17 anni fa. All’epoca era alquanto grigia e malandata, come del resto tutta la Polonia postcomunista, ma durante tutti questi anni ho osservato con stupore i suoi cambiamenti e la sua rivitalizzazione. Inoltre la amo per il suo carattere ribelle. È una città che non si è voluta mai piegare ai rovesci della storia ed è rimasta sempre se stessa: aperta, multiculturale, ospitale, allegra.

– Cosa puoi consigliare ai nostri Amici di POLONIA PER TE di vedere a Breslavia?

Ci sono tanti posti da visitare, tante attrazioni turistiche. Bisogna dire che Breslavia è chiamata la “Venezia del nord”, perché essendo attraversata da un bellissimo fiume, l’Oder, e dai suoi affluenti, si snoda lungo canali e conta oltre un centinaio di ponti e ponticelli. Il fiume crea anche numerose isole: Piasek, Ostrów Tumski, Kępa Mieszczańska, Bielarska, Słodowa, Tamka, Młyńska e altre minori. L’isola di Slodowa è molto rinomata, perché qui si svolgono sempre dei concerti e ci si diverte. Ostrów Tumski, l’isola dove si trova la cattedrale gotica di San Giovanni Battista e la Chiesa di Santa Croce, è la parte più antica di Breslavia. Noi la chiamiamo “il piccolo Vaticano”.

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– C’è anche un monumento iscritto tra i Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO e c’è il famoso “Panorama di Raclawice”…

Sì, questo monumento è la cosiddetta Sala del Centenario (Hala Ludowa), meglio conosciuta come Palazzo del Popolo, edificata in cemento armato all’inizio del secolo scorso. All’epoca era il più grande edificio del suo genere. Dal 2006 è diventata Patrimonio dell’Umanità. Il “Panorama di Racławice” è un gigantesco quadro panoramico (m 15×114), ideato da Jan Styka e dipinto da Wojciech Kossak, che raffigura la Battaglia di Racławice, uno dei primi episodi dell’insurrezione di Kościuszko. Ha una forma circolare, perciò quando lo si guarda dà quasi l’effetto di un film tridimensionale.

– Wroclaw è anche una città molto verde?

Certamente, come per fortuna quasi tutte le città polacche. Il parco Szczytnicki con il giardino giapponese all’interno copre quasi 100 ettari e vi si possono vedere oltre 400 specie di alberi e piante. Anche lo Zoo di Breslavia è pieno di verde ed è uno tra i più belli d’Europa.

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I ponti di Breslavia

– Breslavia, come Lodz, viene chiamata città delle quattro culture e delle quattro religioni…

La storia della Polonia è multiculturale. Per 150 anni Wrocław faceva parte del Regno di Prussia, poi della Repubblica di Weimar e dal 1933 della Germania nazista, fino al termine della seconda guerra mondiale. Successivamente, come risultato della conferenza di Potsdam, questo territorio fu integrato con quello della Polonia, in cambio delle terre che abbiamo perso all’Est. A Breslavia fu deportata la popolazione dalle zone di Leopoli, che oggi appartengono all’Ucraina, mentre prima erano polacche. Il quartiere delle Quattro Fedi fu istituito soltanto nel 1995. Qui si trovano quattro edifici religiosi delle credenze diverse: cattolica, ortodossa, evangelica ed ebraica. È un luogo simbolico per la pace e la convivenza tra le nazioni.

– C’è anche il cuore di Breslavia, la Piazza del Mercato…

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Un caffè nel quartiere delle Quattro Fedi

La Piazza del Mercato è il cuore pulsante della città; la sua notevole estensione lo rende uno dei più interessanti progetti urbanistici d’Europa. Accanto alla Piazza del Mercato c’è la Piazza del Sale (Plac Solny in polacco), che un tempo era utilizzata per il commercio del sale ed ora ospita un mercato dei fiori che non chiude mai, neanche di notte. Qui si svolge la vita più intensa, ci sono numerosi ristoranti e “kawiarnie” mitteleuropee.

– Cosa si mangia a Wrocław secondo la tradizione locale?

Qui si mischiano le tradizioni culinarie e i sapori di tutta la Polonia. Chiunque sia venuto ad abitare questa città dopo la guerra ha portato con sé il meglio della Polonia e del mondo. Nei ristoranti si può assaggiare Polonia multiculturale. Naturalmente non mancano i ristoranti italiani.

– Parliamo ancora degli gnomi…il simbolo di Breslavia…

Quelle piccole sculture di bronzo che escono dal sottosuolo sono apparse per le strade della città negli anni ’80 come atto della ribellione e di resistenza politica contro il comunismo. Oggi gli gnomi, non solo sono diventati un’attrazione turistica, ma il loro numero cresce sempre più. Ci sono addirittura delle mappe per trovarli tutti…

– Certo, non possiamo stupirci che Breslavia sia stata scelta come Capitale Europea della Cultura nel 2016 e nell’anno corrente sia anche la Capitale Mondiale del Libro.

Infatti, noi amiamo particolarmente la cultura. Questo è il tratto caratteriale di ogni “Wroclawiak”

– A Breslavia c’è anche un cimitero militare italiano dove sono sepolti circa mille combattenti fatti prigionieri nella battaglia di Caporetto della prima Guerra Mondiale. Sembra che gli italiani amino e prediligano particolarmente questa città specie negli ultimi tempi.

– A Wrocław si è formata una consistente comunità italiana. Gli Italiani scelgono la Polonia molto volentieri, perché è un paese che oggi offre tante opportunità di affari e di commercio. Breslavia ha poi una posizione privilegiata, a due passi da Berlino, veramente nel centro dello sviluppo economico europeo. Noi siamo molto ospitali e aperti, mi stupisce però che ancora oggi parecchi italiani che vengono in Polonia come turisti o per cercare qui un lavoro abbiano dei pregiudizi immaginandosi il nostro paese come nel film di Verdone “Un sacco bello”. I tempi del “tour del sesso” in Polonia, con penne biro e calze di seta nella valigia per le ragazze, sono finiti da tempo… o forse esistevano esclusivamente nella testa di alcuni.

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L’incrocio visto dalla Sky Tower, la più alta della Polonia

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Monumenti di Breslavia di notte

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3 pensieri su “Breslavia, la “Venezia del nord”

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