Fiamme sui Masuri | 1

Una delle particolarità di Polonia è quella di ospitarne il maggior numero di cicogne. Questo tema ha ispirato storie e leggende, sia polacche che straniere.

Su questo tema abbiamo scelto per voi il racconto di un italiano, Sergio Rispoli, i cui protagonisti sono le cicogne, nel quadro della magnifica zona dei Laghi Masuri e della campagna polacca.

Il titolo del racconto è “Fiame sui Masuri” e lo pubblicheremo in tre puntate. Buona lettura.

563022_10151153603902376_949273360_n

Fiamme sui Masuri | di Sergio Rispoli

Non avevo mai visto volare le cicogne. Mentre un giorno andavamo fuori città ne era passata una sulla macchina, ad ali spiegate. Planava rapidamente verso la campagna sfruttando la spinta del vento, intersecò l’autostrada a bassa quota ed atterrò sull’erba vicino a una mucca che pascolava. Agnieszka mi disse che non era raro vederle in prossimità dei centri urbani, se ne trovavano persino nelle zone industriali, malgrado l’inquinamento. Però si concentravano per lo più a Nord-Est, nella regione dei grandi laghi. La sera stessa consultai la mappa. La zona di cui parlava Agnieszka appariva come un ricamo d’acqua su un territorio trapunto di foreste. Incoraggiati da un caldo torrido decidemmo di andarci a passare una settimana.

Avvicinandoci al lago Sniardwy cominciammo a incontrare i primi nidi. Dei grandi canestri circolari installati sui tetti di case e fattorie, ed anche sui pali della corrente elettrica lungo la strada. Alcuni erano giganteschi, la loro costruzione doveva aver richiesto un lavoro enorme. Il risultato di migliorie e restauri fatti per anni dalla stessa coppia – mi spiegava Agnieszka. Altri avevano i bordi più bassi dei nidi ultimati da poco, in cui si vedevano meglio i piccoli. Durante il viaggio ne scorgemmo molti, almeno le teste se i loro cestelli erano alti e massicci. Gli adulti invece se ne stavano nei campi che si stendevano fra i boschi, oppure nei pascoli dei bovini. Ognuno se ne andava per i fatti suoi, a piccoli passi, scrutando il terreno per cercare del cibo. Rane – disse Agnieszka – le cicogne ne sono ghiotte, perciò preferiscono i posti con tanta acqua intorno. Ogni tanto i loro becchi scattavano come pinze per chiudersi su una preda che poi veniva ingollata con un’ondulazione del collo. Era difficile non vederne qualcuna a caccia negli stessi prati in cui pascolavano le vacche. Per quanto al suolo sembrassero schive e solitarie, le cicogne stranamente preferivano restare vicinissime a loro. Si sarebbe detto per una tacita intesa: tenersi compagnia a vicenda ignorandosi.

Arrivati al lago scegliemmo una strada secondaria che ci portasse fuori dalle rotte turistiche per Mikolajki o per Ruciane-Nida. Il traffico si fece subito più rado, invece s’infittivano le foreste ai bordi della carreggiata, betulle altissime popolate da uccelli. Non s’incontravano che poche fattorie durante il percorso, negli intervalli tra gli alberi. Il paesaggio ricominciò ad aprirsi solo quando raggiungemmo un promontorio che si spingeva come un grosso dente nel bacino inferiore dello Sniardwy. Qui i campi si stendevano a vista d’occhio, fino all’acqua, le case diventavano più frequenti, e in quel grande spazio spalancato sul lago tornammo a rivedere le cicogne.

Ci fermammo in un villaggio situato su una sorta di golfo formato dal promontorio che in quel tratto circoscriveva un’ampia laguna, quasi un lago nel lago. Il villaggio si chiamava Zdory, poche case lungo la strada alberata, con i giardinetti, gli orti e i recinti per le oche, poi un paio di empori, la chiesa e, oltre le case, i prati che scendevano fino alla riva. Ma più che degli umani, Zdory era il paese delle cicogne. Era pieno di nidi, ogni casa ne aveva almeno uno sul tetto, e dove c’era il fienile o la legnaia non ne mancavano nemmeno là sopra. Pure sui rami di alcuni alberi rinsecchiti erano piazzati. Per lo più nidi di coppie indaffarate a fare la spola tra le rane e i loro piccoli. Le si vedevano passare e ripassare di continuo a volo radente sull’abitato. Anche in seguito, girando d’estate per i Masuri, non mi è mai più successo di vederne una tale concentrazione. Senza saperlo eravamo capitati in un luogo privilegiato, nel paradiso delle cicogne.

per leggere la II parte clicca qui

Il racconto continua…

 

Copyright Sergio Rispoli

POLONIA PER TE | Tutti diritti riservati

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...